Ci sono valli che si attraversano e valli in cui si entra. La Val di Rabbi appartiene alla seconda famiglia: si stacca dalla Val di Sole all'altezza di Malé e risale verso nord seguendo il torrente Rabbies, tra boschi di conifere, prati da sfalcio e masi sparsi sui versanti. Oltre metà del suo territorio ricade nel Parco Nazionale dello Stelvio, e lo si percepisce subito: poche costruzioni, molta acqua, silenzio. Da Nos sweet home, a Dimaro, la si raggiunge in circa mezz'ora d'auto, il che la rende una gita perfetta da mezza giornata o da giornata intera.
Una valle di frazioni e di acque
Salendo da Malé si incontrano le frazioni di Pracorno, San Bernardo, Piazzola e infine Rabbi Fonti, a circa 1.200 metri di quota. San Bernardo è il punto di riferimento per i servizi, mentre Rabbi Fonti è il cuore storico della valle: qui sgorga un'acqua acidula e ferruginosa, ricca di anidride carbonica, conosciuta e documentata già nel Seicento. Attorno a questa sorgente è nato nel tempo uno stabilimento termale che è ancora attivo.
Sempre a Rabbi Fonti, nei pressi delle terme, si trova un centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio: è un buon primo passo, soprattutto con i bambini, per capire che cosa si vedrà lungo i sentieri, dalla fauna alpina alla vita negli alpeggi.
Il ponte sospeso sul rio Ragaiolo
L'attrazione che negli ultimi anni ha reso la valle famosa anche fuori dal Trentino è il ponte sospeso: una passerella d'acciaio lunga oltre cento metri, tesa a circa sessanta metri d'altezza sopra la forra del rio Ragaiolo, proprio in corrispondenza di una cascata. Attraversarlo è un'emozione, ma il ponte è stabile e ben protetto; chi soffre di vertigini può comunque godersi lo spettacolo dai punti panoramici lungo il percorso.
Il giro classico parte dalla zona di Rabbi Fonti e compone un anello di circa tre chilometri, considerato facile, con un dislivello contenuto. Dopo il ponte, una vecchia mulattiera sale tra abeti e larici fino a Malga Fratte Bassa, da cui si torna verso il fondovalle. Con le soste e qualche foto, mettete in conto un paio d'ore abbondanti.
Malghe e alpeggi
La Val di Rabbi è una delle valli trentine in cui la cultura dell'alpeggio è rimasta più viva. D'estate le mandrie salgono ai pascoli alti e le malghe tornano a lavorare il latte: alcune si raggiungono con passeggiate brevi, altre con escursioni più impegnative che portano verso i laghi e le creste di confine. A fine estate il rientro delle mucche a valle diventa una festa, la desmalgiada, di cui parliamo nell'articolo dedicato all'autunno in valle.
Per chi ama la storia materiale della montagna, a Pracorno si visita il Molino Ruatti, un mulino ad acqua ottocentesco oggi museo, uno dei pochi ancora funzionanti; nella zona di Rabbi Fonti si trova invece una segheria veneziana, testimonianza di quando il legname era la principale ricchezza della valle.
Le Cascate di Saènt
Poco oltre Rabbi Fonti si apre la Val Saènt, con le sue celebri cascate che scendono a salti tra rocce e boschi: sono una delle escursioni più amate della zona, adatta anche alle famiglie. Le abbiamo raccontate in una pagina a parte, con tutte le informazioni utili: Cascate di Saènt – Val di Rabbi. Ponte sospeso e cascate possono stare nella stessa giornata, se partite di buon mattino.
Quando andare e come organizzarsi
La stagione migliore per il ponte e per le malghe va dalla tarda primavera all'autunno: a giugno i prati sono in fiore e i torrenti sono gonfi di acqua di fusione, a luglio e agosto si sta bene al fresco dei boschi, mentre settembre e ottobre regalano i colori dei larici e meno affollamento. In inverno la valle cambia volto, tra neve, sentieri battuti e un'atmosfera quieta; alcuni percorsi però possono essere chiusi o non adatti, quindi informatevi prima.
Nelle giornate estive di maggiore afflusso i parcheggi più vicini al ponte si riempiono presto: arrivare al mattino rende tutto più semplice. In estate sono attivi anche servizi di trasporto pubblico verso la valle, i cui orari vanno verificati sui canali di Trentino Trasporti e dell'ApT Val di Sole.
Al rientro, la sera, il bello di soggiornare a Dimaro è ritrovare la propria casa a pochi minuti dal fondovalle: una cena preparata con calma nella cucina attrezzata della suite, il rumore del fiume sotto casa e la pianificazione della gita del giorno dopo.
Dalla Val di Rabbi a casa, in mezz'ora
Nos sweet home, a Dimaro, è una base comoda per esplorare la Val di Rabbi e il Parco dello Stelvio: due suite da 70 mq con cucina attrezzata e parcheggio privato gratuito, per partire presto e rientrare senza pensieri.